Progetto Oleum

Sviluppo di processi estrattivi ecologici mediante l’uso della CO2 supercritica per estrarre molecole attive da scarti oleari.

Negli ultimi anni è cresciuto l’interesse per l’estrazione e il recupero di sostanze di valore dai residui alimentari, come polifenoli, antiossidanti, fibre alimentari, proteine e aromi, che trovano impiego nei settori alimentare, cosmetico e farmaceutico. OLEUM si propone quindi di sviluppare soluzioni innovative e prodotti sostenibili ad alto valore aggiunto, contribuendo alla transizione verso un’economia circolare e a una maggiore sostenibilità della filiera olivicola.

Il Progetto

Come il progetto OLEUM si colloca nell’ambito delle Tecnologie delle scienze della vita

Obiettivi

Gli obiettivi di OLEUM

Attività

Scopri i processi per la trasformazione degli scarti oleari

IL PROGETTO 

Il progetto OLEUM è attinente ad una delle aree di intervento riconducibili alle “sfide globali e competitività industriale” del programma “Orizzonte Europa” inserendosi nelle “Industrie Circolari” e proponendosi come un processo di valorizzazione e valutazione del ciclo di vita dei flussi di materiali e di prodotti con l’utilizzo di nuove materie prime alternative, controllo delle risorse, tracciamento e selezione dei materiali (compresi metodi di prova validati e strumenti per la valutazione del rischio per la salute umana e l’ambiente). Nel dettaglio, OLEUM vuole offrire uno nuovo concetto di economia circolare, che abbraccia non soltanto tecnologie innovative di valorizzazione dei sottoprodotti della filiera olearia, quali acque di vegetazione, sansa e scarti di potatura, ma affianca a queste ultime strategie di intelligenza artificiale e blockchain al fine di ottimizzare i processi estrattivi, formulativi e di conseguenza offre un approccio personalizzato al consumatore finale.

OLEUM mira a sviluppare un sistema virtuoso per la gestione e la valorizzazione degli scarti della filiera olivicola, partendo dall’esperienza dei proponenti e adottando una strategia sinergica. L’obiettivo è analizzare le componenti macroscopiche degli scarti e studiare la composizione chimica e fisico-chimica dei residui della produzione e della trasformazione, al fine di recuperare ingredienti funzionali con potenziali applicazioni nei settori farmaceutico, nutraceutico, alimentare e nell’agricoltura sostenibile.

Negli ultimi anni è cresciuto l’interesse per l’estrazione e il recupero di sostanze di valore dai residui alimentari, come polifenoli, antiossidanti, fibre alimentari, proteine e aromi, che trovano impiego nei settori alimentare, cosmetico e farmaceutico. OLEUM si propone quindi di sviluppare soluzioni innovative e prodotti sostenibili ad alto valore aggiunto, contribuendo alla transizione verso un’economia circolare e a una maggiore sostenibilità della filiera olivicola.

OBIETTIVI

  • Sviluppo di processi estrattivi ecologici mediante l’uso della CO2 supercritica per estrarre molecole attive da scarti oleari.
  • Creazione di processi green per la valorizzazione energetica di estratti e oli esausti.
  • Produzione di biodiesel da frazioni lipidiche con due metodi: transesterificazione tradizionale ed
  • Trasformazione di estratti vegetali in prodotti salutistici (nutraceutici e cosmeceutici).
  • Valutazione ecotossicologica di biocarburanti e analisi delle emissioni inquinanti.
  • Riduzione degli scarti e oli da smaltire.
  • Sviluppo di un sistema di monitoraggio IoT e Blockchain per ottimizzare il recupero e la qualità dei materiali.
  • Creazione di un sistema IoT per la nutraceutica personalizzata.

L’obiettivo finale del progetto è sviluppare e ottimizzare processi innovativi ed ecosostenibili per il trattamento e la valorizzazione degli scarti della filiera olearia, includendo anche il recupero energetico. Il progetto punta a estrarre molecole biologicamente attive, come i polifenoli, dagli scarti oleari per la produzione di nutraceutici, cosmeceutici e bioformulati.

Inoltre, prevede la valorizzazione degli oli vegetali esausti per la produzione di biocarburanti, accompagnata da un’analisi dell’impatto ecotossicologico e della qualità dei combustibili ottenuti. Per garantire l’efficienza e la tracciabilità dei processi, il progetto integra tecnologie avanzate come Intelligenza Artificiale, IoT e Blockchain, ottimizzando così la gestione e il recupero delle risorse.

ATTIVITÀ

Il progetto OLEUM si concentra principalmente sul trattamento degli scarti della filiera olearia, come le acque di vegetazione e la sansa, con l’obiettivo di recuperarne e valorizzarne le molecole biologicamente attive. Per quanto riguarda l’olio ottenuto nell’ambito del progetto, l’iniziativa si focalizza principalmente sulla valorizzazione degli oli esausti e sul loro utilizzo a fini energetici. In particolare, prevede la produzione di biocarburanti a partire dagli oli vegetali esausti o dalle frazioni lipidiche recuperate.

OLEUM sviluppa processi per la trasformazione degli scarti oleari in biocarburanti, come il biodiesel, attraverso due metodi principali:

Transesterificazione acido/basica – un processo tradizionale che consente di convertire gli oli esausti in biodiesel, minimizzando le interferenze di altri componenti residui.

Transesterificazione enzimatica – un metodo innovativo che utilizza enzimi per migliorare l’efficienza del processo e ampliare l’applicazione delle biotecnologie nella conversione dell’olio in biocarburante.

Parallelamente, il progetto si dedica all’estrazione di molecole biologicamente attive dagli scarti oleari, come i polifenoli, che trovano applicazione nella produzione di nutraceutici e cosmeceutici. Questi composti possiedono proprietà benefiche, tra cui effetti antinfiammatori, antiipertensivi e anticancerogeni.

In sintesi, l’olio prodotto nell’ambito del progetto OLEUM non è destinato esclusivamente all’uso alimentare, ma viene valorizzato anche per la produzione di biocarburanti e per l’estrazione di molecole salutistiche con applicazioni nutraceutiche e cosmetiche.